Mandorle: spuntino buono e sano, ma senza esagerare
Simili a gocce di olio e fonte di grassi insaturi, le mandorle risalgono dai tempi di Greci e si tramanda che esse fossero il simbolo della prosperità nonché rimedio afrodisiaco!
Le regine della frutta secca sono ricche di Vitamina E, proteine e fibre.
La Vitamina E aiuta a ringiovanire la pelle producendo una comprovata azione antiossidante: preservano la giovinezza, la bellezza della pelle e il benessere dei capelli.
Non solo, la Vitamina E cura il buon funzionamento del cuore, della vista e del cervello!
Grazie alle elevate quantità di ferro, le mandorle sono un buon rimedio contro l’anemia, mentre il calcio le rende preziose per la salute delle ossa.
Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che le mandorle hanno effetti positivi su chi è affetto da diabete di tipo 2, migliorando la sensibilità verso l’insulina.
Oggi la mandorla viene utilizzata per i piatti tradizionali di alcune Regioni italiane come i cantucci oppure la pasta di mandorle, ma non bisogna associare la figura delle mandorle ad un nutriente grasso o ipercalorico, anzi: i grassi della mandorla sono quelli chiamati “buoni” perché riducono il colesterolo ed hanno un effetto fluidificante sul sangue.
I Nutrizionisti Sarpel consigliano comunque di mangiarne una decina al giorno per evitare di assumere notevoli calorie. Una quantità moderata infatti ringiovanisce il cuore, ma non solo; grazie ai minerali come zinco e potassio, le mandorle assicurano il funzionamento del sistema nervoso. Si consiglia di mangiarle con la buccia che è ricca di fibre!
A merenda sono un tocca sana per chi mira a ridurre la massa grassa ed il colesterolo!






